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10/29 2009

Il Funerale dell’Edilizia in Liguria. Anno Domini 2009.

Soli.. nel vuoto più assoluto.

Si sono alzate voci di protesta, di denuncia, di richiesta di aiuto. Voci autorevoli come quelle di Roberto Principe, Gianmaria Morini, Davide Viziano, ma non solo: anche i Sindacati hanno denunciato esplicitamente  l’imminente disastro che sta colpendo un settore che i miei vecchi hanno sempre ritenuto “ il termometro della solidità economica italiana”. Ma la politica regionale sembra essere sorda a questo ultimo e forse tardivo, appello. Troppo impegnati, forse, in  campagna elettorale. E troppo intenti a cercare equilibri politici che non scontentino nessuno. Inconsci che con il loro modo di agire, sincronizzato sulla date di Marzo 2010, decreteranno la morte sicura di un comparto che all’Italia ha sempre garantito occupazione e reinvestimento sul territorio degli utili ottenuti. Stiamo parlando, per chi non lo sapesse, di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Trentamila sono già andati in fumo, ma vista la politica Regionale- Comunale, ho l’assoluto convincimento che altri disoccupati si uniranno nel giro di tre mesi, a questa già cospicua lista. Tutti colpevoli nessuno escluso. Il silenzio è bipartisan come l’assoluto non recepimento delle richieste avanzate nel merito. L’edilizia muore e ai colpevoli nella nostra regione, rimarrà il marchio, dell’assoluta inefficienza e dell’assoluta incapacità. Il comparto non sopravviverà fino al Marzo 2010.

Questo è quanto, con fine anno si chiudono le imprese. Tecnicamente parlando mi unisco alle richieste di Assedil Ance UEL e di chiunque abbia a cuore il comparto dell’edilizia. Non si può morire di una lenta agonia.

 

IRCE srl.

Amm.re Andrea Cevasco.

 

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10/5 2009

Andrea Cevasco disabilitato immotivatamente dal social network facebook


Oggetto: OSCURAMENTO IMMOTIVATO DAL SOCIAL NETWORK FACEBOOK.

Carissimi, sono Andrea Cevasco:  Responsabile di settore del Coordinamento del PdL città di Genova. Settore: Comunicazione Immagine Propaganda; Incarico: Responsabile Vicario . Membro del Direttivo per Biasotti Governatore, e responsabile del Giornale e rapporti con la stampa.
Vi scrivo poiché per la seconda volta sono stato disabilitato dal Social network Facebook.  Questo il testo della comunicazione all’apertura del mio PC in data Lunedì 5 Ottobre 2009;“Account Disabled Your account has been disabled. If you have any questions or concerns, you can visit our FAQ page here”.
Ritengo la cosa lesiva della libertà di “ comunicazione propaganda e libertà di stampa”. Nella mia opera, sono certo di non aver violato le norme della buona educazione e di non aver arrecato offesa a nessuno. Anzi, dalla mia bacheca Sabato 3 Ottobre 2010 era partita una campagna per la difesa dell’onorabilità del Governo e del suo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi diffamati a mezzo video dalle pagine del Social Network Facebook.
Titolare di alcuni gruppi di mia creazione, Amici de Il Giornale Genova, Sandro Biasotti fan club, contitolare del gruppo, basta con Burlando, ho sempre cercato di mantenere un profilo di educazione e non insulto come ampiamente dimostrato dai commenti e dai link pubblicati su questi gruppi.  Sono veramente dispiaciuto dell’accaduto e mi chiedo se, vi sia un nesso temporale, tra la pubblicazione della mia reprimenda su tale video e l’oscuramento del mio profilo personale.
Sicuro di una vs. collaborazione per l’accertamento della verità

Distintamente
Responsabile Vicario Comunicazione Immagine Propaganda del Coordinamento PdL città di Genova

Andrea Cevasco.

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09/22 2009

Garrone e Prezioni tengono a galla Sportingenova

 

 

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Una voragine di 31 milioni di euro. È questa la realtà contabile di Sportingenova; società partecipata al 70% dal Comune e al 30% da Amiu (che appartiene sempre a Tursi, che dal 2006 gestisce i maggiori impianti sportivi della città: Ferraris, Sciorba, Carlini, Lago Figoi e Villa Gentile).
In questo dissesto assoluto il Presidente della Sampdoria Riccardo Garrone e il Presidente del Genoa Enrico Preziosi, dal 2006 ad oggi, hanno pagato gli stipendi dei dipendenti di Sportingenova, non usufruendo però dei loro servizi. Che sia molto chiaro a Tutti: senza i canoni versati dai due Presidenti, la società Sportingenova non sarebbe riuscita a far fronte alle spese ordinarie di gestione, nemmeno degli impianti sportivi della Sciorba e di Lago Figoi.
Infatti da soli questi due impianti, assorbono il 98 % della forza lavoro in carico alla società.
50 dipendenti che lavorano per gestire due piscine, che poi sportingenova sub-affitta a delle società a canoni irrisori ( e che indirettamente lucrano su tutto ciò).
Verrebbe da domandarsi:

Cosa fanno allora i dipendenti? E i nove impiegati?

Altra questione aumenti delle spese e Costi per servizi:
la società esternalizza tutto; dalla tenuta contabile alle pulizie al guardianaggio alle consulenze tecniche ecc ecc.
Ma allora perché 50 dipendenti?
Capitolo aumenti ingiustificati:
emolumenti Collegio Sindacale: aumento del 430%
consulenze tecniche: aumento 426%
gas e acqua: aumento del 72%
telefoniche e cellulari: aumento del 190%
smaltimento rifiuti: aumento del 250%
nuova voce emolumenti Consiglio di Amministrazione: 44633,33 €uro.

Il top; Enigma da libro giallo:

lo Stadio Luigi Ferraris produce energia elettrica  durante l’intera settimana.
Come mai questa energia che penso sia venduta all’Enel non compare come reddito?

Siamo Onesti:

lunga vita alle società di calcio genovesi e lunga vita al campo Luigi Ferraris. In caso contrario, domani avremo altri 52 disoccupati nella ns. città.

Andrea Cevasco.

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03/27 2009

La storia di Facebook Italia.

Pubblicato su Il Giornale Genova

Carissimo Massimiliano Lussana, face book e AMICI DE IL GIORNALE – GENOVA-
Un mondo reale, che nell’ipercinetico mondo di oggi consente di poter dialogare, conoscere persone, allacciare contatti, trovare e discernere informazioni.
La tecnologia semplifica l’esistenza, sempre che l’uomo che la usa, sappia discernere i contenuti e non diventi dipendente dalla stessa. Non so francamente quale valore aggiunto possa aver dato un gruppo creato allo scopo di far conoscere e divulgare un’edizione locale di un quotidiano cartaceo? Ma se fosse vero tutto ciò che, tocco e leggo vedo e assaporo quotidianamente a proposito dell’iniziativa, ti assicuro che molti Amici si sono aggiunti alla nostra già numerosa famiglia. Tantissimi Giovani ( veramente bravi e tanti) tantissime persone del Ponente Ligure ( ultimamente veramente tanti) tantissime Donne ( anche se “qualcuna” asserisce il contrario). Il loro affetto non lo ritrovi sulla bacheca del gruppo, poiché il più delle volte dialogano personalmente con me. Un tifo “ da stadio” con attestati di stima e incoraggiamenti a proseguire nelle iniziative. Devi sapere che questa piattaforma, face book , sta letteralmente stravolgendo gli usi e costumi della popolazione italiana e mondiale; nel nostro piccolo, genovese e ligure. Alcuni piccoli esempi: puoi scrivere direttamente a Sandro Biasotti ad Allessandro Gianmoena a Michele Scandroglio a Renata Oliveri ecc ecc e stai certo che personalmente ti risponderanno.. Puoi partecipare ad eventi, essere invitato personalmente a manifestazioni, essere informato in tempo reale su fatti di interesse nazionale e non, farti promotore d’ iniziative di gruppi di condivisione ecc ecc. Nel mio piccolo ho ricevo circa duecentoventi messaggi, tra ringraziamenti e partecipazione a discussioni, tralasciando quelli in bacheca che sono difficili da contabilizzare. Mai vista tanta partecipazione, mai vista tanta educazione nell’eloquio, mai vista tanta condivisione e volontà di cambiamento.
Segnalazioni interessantissime, pareri qualificati, idee innovative e una marea di scambi di opinioni. IO lo certifico: la gente ha voglia di partecipare di sentirsi ascoltata di manifestare la propria appartenenza.
Concludo dicendo: a quando la Tua iscrizione? Saresti sicuramente un valore aggiunto e sicuramente toccheresti con mano l’utilità immensa che deriva dal contatto con le persone. Noi Amici del gruppo non aspettiamo altro, per poterti nominare Amministratore unico di: AMICI DE IL GIORNALE –GENOVA-.

Fondatore e ideatore
Andrea Cevasco.

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12/16 2008

Carlo Felice: epilogo inglorioso.

Pubblicato il 19 Dicembre 2008: Il Giornale Genova ” Di Felice non è rimasto nulla” 

Di “Felice” non è rimasto nulla.
Gli scioperi continui hanno fatto perdere credibilità, sia nei confronti dei privati investitori sia, nei confronti dei spettatori paganti. I bilanci sempre in rosso, scoraggiano qualsiasi voglia di intraprendere, le contrapposizioni tra il sovrintendente Gennaro Di Benedetto i sindacati autonomi e non, la stessa Sindaco Marta Vincenzi il Commissario straordinario Giuseppe Ferrazza, hanno creato una situazione imbarazzante. Poi la grana del Fondo di previdenza integrativa, liquidato nel 2004 -  primo in Italia - con un deficit, secondo il conteggio del commissario liquidatore Ermanno Martinetto, di quasi 9 milioni di euro e con quattro milioni di €uro da rimborsare subito ai dipendenti che hanno vinto la causa. Una “spada di Damocle” sulla Fondazione e sul bilancio del Comune di Genova.
Di “ Felice” non è rimasto nulla.
Affamare la Bestia è l’unica soluzione. Si chieda il fallimento e si consegni i libri contabili in tribunale.
Ripartiamo da zero, magari cambiando quel nome così tanto “ Infelice”.

Solo sulle ceneri dell’infelice Carlo Felice può rinascere la cultura nella nostra città.

Solo Dio può risuscitare i morti.

 

Andrea Cevasco.

 

Scrivevo il 25 Marzo 2008 su Il Giornale Genova:

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