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10/17 2009

Futuro dello stadio: domande alla Sindaco Vincenzi.

Cari tifosi del Genoa, o meglio Caro Popolo Rossoblù, ( Io posso dirlo essendo genoano)
la situazione Ferraris sembra molto chiara e il tutto si evince dalle parole della stessa Sindaco Vincenzi.
Punto 1): Lo stadio Ferraris di proprietà del Comune di Genova “non è a norma UEFA per la partecipazione alle gare di Europa League”.
Domanda: Ma allora perché il Presidente Preziosi dovrebbe pagare il canone di affitto al Comune di Genova visto che è costretto a giocare in uno stadio non a norma ?
Punto 2): le due soluzioni;
“un solo nuovo stadio per il calcio a Genova gestito dalle due società; due stadi, quello nuovo di proprietà della Sampdoria e quello vecchio “casa” del Genoa che dovrebbe assumersi la responsabilità di poterlo rendere adeguato alle norme Uefa.
In ogni caso l’onere economico dovrà essere assunto dai soggetti promotori e lo stadio Ferraris dovrà essere mantenuto alle sue originali finalità sportive evitando speculazioni edilizie nel quartiere di Marassi”.
Domande: Nel primo caso malaugurato che le due società decidessero per la soluzione ex Colisa a Campi, l’area liberata di Marassi, che resterebbe in capo al patrimonio immobiliare del Comune rimarrà alle sue originali finalità sportive e/o tra qualche anno sarà alienata per operazioni immobiliari tipo Corso Sardegna e Boccadasse?
Nel secondo caso augurato, che la Sampdoria decida per la soluzione ex Colisa e il Genoa per la soluzione Ferraris, si pone l’arcana domanda dell’obbligo ( secondo il Sindaco) di acquisire tale area senza possibilità di cambio di destinazione d’uso anche per il futuro; Tale area nelle condizioni attuali non ha nessun valore commerciale e quindi risulta impossibile a chiunque voler soddisfare la richiesta di 30milioni di euro ( pari al valore patrimoniale nei bilanci sportingenova).
In tal caso non sarebbe più equo proporre alla società una Gestiona dell’impianto e non imporle l’acquisto?
Ben altra cosa sarebbe, se venisse prospettato alla Società Genoa la possibilità di ampliare il Ferraris magari potendo utilizzare le aree delle carceri attigue e le aree della scuola prospicienti.
Ribadisco che in entrambi i casi, ai cittadini genovesi rimarranno a carico i debiti, che in questi anni di mala amministrazione sono stati contratti dalla società Sportingenova attuale proprietaria dell’impianto Ferraris, che nemmeno in caso di alienazione dell’impianto sportivo, potranno essere appianati.

Andrea Cevasco.

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12/5 2008

Derby di Genova.

E’ finita così:

Samp 0-Genoa 1

Secondo Sky anche il Goal di Fornaroli era da annullare.

Il derby fra Genoa e Sampdoria è un’ evento per l’intera città. Scaramanzia, gente che fa gli scongiuri, “ menaggio “ all’ennesima potenza. Anche il più tranquillo dei genovesi viene coinvolto da questo clima da ultima spiaggia. I siti dedicati alle squadre genovesi impazziscono, i quotidiani locali fanno a gara per la news più succosa. Vecchie glorie riesumate per l’occasione emettono sentenze e rinvangano, passati, a loro dire gloriosi. Scatenati gli opinionisti di ambo le fedi calcistiche, che anche se amici e colleghi tutto l’anno, in questi giorni sono obbligati a guardarsi in cagnesco. Rimango sicuro di una sola cosa: lo spettacolo è garantito perché lo stadio Luigi Ferraris coreograficamente parlando, sarà sicuramente una bolgia umana e indimenticabile sarà l’animazione che le due tifoserie sapranno certamente realizzare. Il campo poi, emetterà il suo verdetto, risultato da TRIPLA FISSA per chi conosce il derby della Lanterna. Lunedì molti si nasconderanno spegneranno i cellulari, si daranno malati sul posto di lavoro ( Brunetta permettendo si intende). Sono sessantadue anni che succede sempre la stessa cosa. A Genova si rimane amici fino al cancello dello stadio. Non è difficile incontrare marito e moglie a braccetto, con sciarpe bandiere e capellini rispettivamente della squadra del cuore, uno bicolore e uno multi strisciato, bacino davanti al cancello e poi veloci veloci, uno nella Nord e uno nella Sud, a gridare cori da stadio irripetibili quando si torna a casa. Sarà sicuramente un Lunedì diverso.

Speriamo che ci rimanga la voce e la voglia di cantare tutti insieme Lunedì - Creuza de ma- Sarebbe un’ ottimo segno. Almeno per me.
Andrea Cevasco.

Coreografie Genoa

Fabrizio De Andrè Live - Creuza de ma -


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11/10 2008

Militico Grifone e vendita Ferraris.

We are Genoa- 


Il Tango argentino è Molto meglio della Samba brasiliana!!! La rinascita del Militico Grifone però, è da imputare a più fattori: 1) Mister Gasperini il nostro Sir Alex Ferguson nostrano 2) Matteo Preziosi il nostro paperon dei paperoni 3) Matteo Ferrari pilastro inamovibile e da nazionale 4) Thiago Motta indispensabile anche con una sola gamba 5) Il Principe Diego Milito solo chi non lo conosce non può convocarlo nella Nazionale Argentina. Non mi stupisco a vederlo capocannoniere del campionato di calcio Italiano di serie A. 6) il Popolo Genoano unico indispensabile valore aggiunto a livello nazionale. 7) Lo stadio Luigi Ferraris unico Tempio dove si possono esaltare le virtù della compagine rossoblu.

E ora parliamo di stadio: Condivido appieno le parole pronunciate dall’Ingegnere Davide Viziano nel merito.
Così come è “risulta invendibile”.
Inoltre dovrebbe essere parte dei beni immobiliari indisponibili in seno al patrimonio immobiliare dell’Amministrazione Comunale al pari di altre strutture di comprovata utilità sociale.
Nell’atto di cessione da parte della società Genoa Cricket and Football Club SpA al Comune di Genova della struttura di sua proprietà, era stata inserita la clausola dell’invendibilità della struttura.
In tutti i modi ritengo lo stadio patrimonio della collettività e non proprietà del Sindaco Marta Vincenzi e della sua Giunta.

Però, appurato che:
1)La società Sampdoria ha mire diverse da quelle comunali, visto che è in giacenza presso gli uffici competenti la richiesta di autorizzazione per la realizzazione di una nuova struttura polifunzionale con stadio annesso.
2) visto e appurato che lo stadio Luigi Ferraris nella sua conformazione attuale non prevede attività di marketing e ludiche annesse ed è esclusivamente utilizzato per eventi sportivi relativi al Campionato di appartenenza delle società Genoa e Sampdoria;
3) è facilmente ipotizzabile che, il valore attuale della struttura sia inesistente con l’attuale “destinazione d’uso” del sito in questione e che le società che utilizzano l’impianto sportivo non abbiano nessun interesse all’acquisto nè alla gestione dello stesso.
4) la situazione patrimoniale gestionale della società che gestisce tale impianto sportivo, Sporting Genova S.P.A non è imputabile alla suddetta struttura, che anzi, genera da sola  il 67% del valore della produzione di tutta la società assorbendo solo il 2% del costo dovuto al personale.
5)lo stadio Luigi Ferraris è uno dei soli cinque stadi italiani a possedere l’agibilità concessa dall’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive.

Il punto è questo:
dica il Comune se è intenzionato a rilasciare concessione edilizia alla Sampdoria per la costruzione della nuova struttura.
Dica il Comune se è intenzionato a variare la destinazione d’uso dello Stadio Luigi Ferraris.
Dica il Comune se lo Stadio Luigi Ferraris è parte del patrimonio immobiliare indisponibile e in caso di risposta negativa dica da quando e perché tale destinazione è stata variata.
Dica il Comune perché vuole privare il cittadino e la società Sporting Genova S.P.A di  un patrimonio destinato ad eventi sportivi di indubbia valenza sociale, dopo essere riuscito nell’intento, d’ ottenere la tanto agoniata agibilità sportiva .

Personalmente sono con Garrone sulla questione stadio e sulla necessità di concedere autorizzazione nel merito a una nuova struttura ( paletti sugli oneri di urbanizzazione, sulla destinazione presente e futura, sul ridimensionamento del progetto in essere, sull’eventuale utilizzo del costruendo stadio da parte di soggetti terzi).
Ma sono anche con i tifosi genoani che portano avanti l’ iniziativa di raccolta di firme del club “Figgi do Zena contro la privatizzazione dello stadio.
Personalmente credo che la vendita dello stadio serva solo a tappare una “ falla enorme di bilancio” non creando però i presupposti perché questa in un futuro prossimo non si deva ripetere. Anzi……….

Andrea Cevasco

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09/25 2008

Genoa; Milito decide la quarta di campionato.

A Genova sponda Genoa il pareggio è stato finalmente abolito.  Con la regola dei tre punti per chi vince, se uno fa due semplici calcoli matematici, pareggiare non muove la classifica. Sono finiti i tempi del ” primo non prenderle” di Scogliana memoria. L’epoca di Gasperini sembra effettivamente arrivata.  Speriamo che prima o poi i luminari del calcio europeo se ne rendano conto e inseriscano al termine dei 90 minuti la regola dei rigori. E il Genoa sarebbe pronto a tale rivoluzione con un Milito che nelle sue prime apparizioni sul prato verde di Marassi e nella massima serie, ha offuscato a suon di goal il fant’Antonio di sponda blucerchiata. Una media terrificante, quattro goal in tre partite e tutti giurano che sia solo al 60% della forma ideale. Se così fosse, non oso pensare a quali traguardi il grifone potrebbe ambire. Non è solo Milito la squadra, infatti l’innesto di Ferrari in difesa ha portato tali benefici che vedere giocare a tre la difesa, non è più prerogativa dei soli tifosi che non abbiano problemi di cuore. Mesto Modesto Palladino Gasbarroni inoltre, hanno finalmente formato delle catene laterali brave sia in copertura che in fase di costruzione gioco. Un Criscito migliorato, un Milanetto finalmente svincolato da oneri di copertura e in forma smagliante, completano un organico che ci permette di sognare ad occhi aperti. Aspettando che migliori l’affiatamento e che crescano anche le giovani promesse presenti in rosa. Penso sinceramente che il mister della nazionale italiana Lippi, dovrà durante il campionato, osservare attentamente i giocatori italiani presenti nella rosa del Genoa, ed il suo modulo di gioco altamente innovativo. Chapeau.

Militici genoani.

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09/4 2008

D N A genoano; certificato all’istituto Karolinska di Stoccolma.

E a proposito di DNA, scusate la divagazione, avete letto? Single o infedeli nel maschio è solo colpa dei geni. Il DNA e in particolare la VASOPRESSINA scagionano completamente il maschio che fà le corna. Era ora, Io è una vita che lo sostengo. Ritornando a NOI, perchè non ci rivolgiamo come genoani all’Istituto di Stoccolma Karolinska poichè certifichi una volta per tutte che “Genoani si nasce non lo si diventa” insomma una questione di DNA??? ??? Cosa ne pensate Voi Militici genoani ???

Andrea Cevasco