
Caro Massimiliano, allarghiamo il dibattito sulla cultura in corso sulle pagine del Giornale Genova ?
La cultura è anche costume, modi di essere, canzoni, abbigliamento, programmi TV e spot pubblicitari ecc ecc. Racchiuderla nel recinto “dell’arte e dei musei” è come offendere, il senso comune della vita. Asserire poi che esistono fenomeni culturali in base a un preciso colore politico significa, svilire l’universalità del bello e della conoscenza. Sia i simboli che la musica che le parole vanno penetrate per carpirne il loro significato profondo e solo chi riesce nell’ardua impresa, può concepire incomparabilmente di più, di tutto quel che è possibile esprimere e/o vedere e/o scrivere, direttamente. Un esempio in tal senso, esplicativo del mio pensiero, è lo spot di Calzedonia; in prima pagina e in grassetto oggi Il Giornale titolava: “Vaccarezza fa sparire lo spot su Calzedonia. Offesa all’inno Nazionale”. A parte il fatto che proprio sparito non è: su you tube è ancora oggi visibile. Ma poi siamo sicuri che questa decisione sia condivisa da tutti? E siamo sicuri che tutto il popolo del centro destra condivida questa posizione? E siamo sicuri che questo spot offenda la sensibilità del Popolo Italiano?
Forse è vero: lo spot divide la Nazione. Ma sicuramente non a seconda dell’appartenenza politica. Anch’io pur essendo di centro destra mi annovero tra quelli che mai si sarebbero sognati di chiederne l’oscuramento e anzi, vado oltre, sentendolo e guardandolo e sentendolo canticchiare dai miei figli e dai figli dei miei amici, beh mi sono convinto che “Sorelle d’Italia” era e rimane uno spot al giovanile/femminile molto ma molto gradevole. Vi sono ben altre cose che urtano il mio amore di patria: le scritte contro gli alpini a Genova, le bandiere bruciate in piazza, il meno sei, il cristo avvolto in un preservativo ecc ecc. Insomma: io sarei per fare una petizione popolare per riammettere lo spot in tv. Nel merito di questo spot, scrive Anna Marina Bassino sulla mia bacheca di facebook: “In ogni caso io l’ho trovato assolutamente non offensivo.
Anzi, con un pizzico di maliziosa ironia lo spot pubblicitario è sequenziato da una serie d’immagini al femminile, dichiaratamente devolute per omaggiare le donne nel loro vivere quotidiano, nei loro impegni con la famiglia. Almeno questo è ciò che intravedo io. Per ultimo c’è un messaggio chiaro: “ il futuro è rosa” che, sebbene come in ogni pubblicità che si rispetti il messaggio è sicuramente anche finalizzato alla vendita, è ovvio, è anche un chiaro messaggio che vuole e ottiene lo scopo di essere tranquillizzante. Il futuro è rosa ma non – solo – come –donna. Rosa anche perché, vivendo in un momento storico di assoluto caos e laddove prevalgono dubbi ansie e incertezze in ogni capo, anche la pubblicità, col suo risaputo potere mediatico, vuole e può lanciare un segno di speranza per il futuro della Nazione”. Vedete come sono diverse le sensibilità? Chi dentro lo Spot vede un oltraggio alla Patria e chi invece vede un inno all’amore di patria e alle donne in particolare. Chi accusa di Omofobia Vaccarezza e tutto il Popolo di centro destra, e chi ci definisce come Luca ,ironicamente “ tromboni con il nero del sigaro nei denti,ma a voi l’ironia non piace??? peccato,non siete abituati a sorridere o la verità vi offende??. Daniela invece asserisce: “A me personalmente non piaceva troppo, mi sembrava fuori luogo. Non da oscurarlo, però l’Inno è l’Inno e non ci vedo il nesso con le calze sinceramente, anche se mi si dice la storia dell’Italia è fatta a stivale etc. !”. Poi, detto questo si scopre in internet e precisamente su you tube tutta un’altra storia e un altro video; SUSHY canta “SORELLE D’ITALIA” - CALZEDONIA SPOT 2009: http://www.youtube.com/watch?v=8DrurjrqU7Y : da censurare? si, questo Video veramente e sicuramente SI.
Andrea Cevasco
Nota bene;
come l’ho sentito, ho pensato, hanno rovinato anche questo.
Poi, guardandolo e riascoltando ho capito che non era poi così malsana l’idea poichè mostra il meglio delle donne, anzi a dirla giusta come dovrebbero essere le nostre donne Italiane, ed allora penso a quelle donne che , hanno dato la vita per l’ideale della Nostra Patria…….ed allora perchè non dargliene attto, ben venga l’inno al femminile …..
P.s. Chiunque volesse scrivere può mandare il suo post a : cronaca.ge@ilgiornale.it
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Sinceramente una versione orrenda, intimista, magari pensata dopo una visione di Sex and The City…vuota ecco quello ke si evince ascoltandola. Poi farla cantare a tale Sushy….. cattivissimo gusto